Ho chiuso Semplicemente Camilla con un’unica certezza: avrei voluto entrare nel libro e scuotere Tommy per le spalle almeno tre volte e a dire a Camilla “lo supererai”. Questo, di per sé, dice già molto su quanto Dafne Valenti sia riuscita a farmi affezionare ai suoi personaggi, nel bene e nel male. Se state cercando un romance italiano da portare in vacanza, ecco tutto quello che dovete sapere prima di iniziarlo, senza spoiler sulla trama.
Di cosa parla Semplicemente Camilla
Semplicemente Camilla è un romanzo new adult / romance scritto da Dafne Valenti (pseudonimo di Valentina Montanaro). Il libro racconta la storia di Camilla, una ragazza descritta fin dalle prime pagine “come tante altre”: nessuna vita straordinaria, nessun evento eclatante a renderla speciale agli occhi di chi la guarda da fuori.
Eppure, come suggerisce il titolo stesso, è proprio in quel “semplicemente” che si nasconde il cuore del romanzo. La narrazione ripercorre la vita di Camilla dall’adolescenza fino all’età adulta, seguendo un’altalena di emozioni, relazioni che nascono e finiscono, sogni custoditi e paure mai del tutto confessate. Il libro si apre con un tono che sembra leggero, quasi da commedia romantica, salvo poi rivelare fin dalle prime pagine uno scorcio più duro e inaspettato dell’infanzia della protagonista, un dettaglio che ribalta subito le aspettative di chi si aspettava solo un romance spensierato.
Lo stile di scrittura: un diario che sembra un dialogo
Uno degli aspetti più riusciti di Semplicemente Camilla è la scelta narrativa. L’autrice opta per uno stile diaristico che, pagina dopo pagina, si trasforma in qualcosa di più simile a un dialogo diretto con chi legge. Non è la classica narrazione in terza persona distaccata: Camilla si rivolge quasi personalmente al lettore, raccontando i fatti con un linguaggio semplice e sincero.
Questa scelta stilistica elimina la distanza tipica tra narratore e pubblico e crea un senso di intimità raro in questo genere di romance italiani.
I personaggi: un coro realistico che arricchisce la storia
Attorno a Camilla ruota un vero e proprio coro di personaggi secondari, amici, familiari, presenze che entrano ed escono dalla sua vita con la stessa naturalezza con cui succede nella vita reale. Alcuni restano, altri sono solo meteore di passaggio.
Questa scelta corale è uno dei punti di forza del libro: rende la narrazione estremamente realistica e vicina all’esperienza comune di chiunque. Anche nella vita di tutti i giorni incontriamo continuamente persone che poi si perdono e altre che invece restano, e questa moltitudine di volti non disturba affatto la lettura, anzi restituisce un ritratto autentico e sfaccettato del percorso di crescita della protagonista.
Il vero punto debole: il protagonista maschile
Se dovessi individuare il limite più evidente di Semplicemente Camilla, sarebbe senza dubbio il personaggio di Tommy, il co-protagonista maschile della storia. Senza entrare nei dettagli della trama per non rovinare la lettura a chi non l’ha ancora affrontata, posso dire che le sue scelte pesano sulla narrazione senza trovare mai una vera giustificazione narrativa. È il classico personaggio che sparisce, lascia un vuoto, e poi ritorna aspettandosi che tutto torni come prima, mentre Camilla, dal canto suo, ogni volta ci ricasca.
Questa dinamica, ripetuta più volte nel corso del romanzo, genera un effetto curioso in chi legge: più che empatia per la coppia protagonista, si finisce per discutere mentalmente con i personaggi, per non essere d’accordo con le loro scelte, per volerli quasi scuotere attraverso le pagine. Ed è proprio qui che il libro, paradossalmente, funziona meglio di quanto sembri a un primo sguardo: non chiede al lettore di essere passivo, ma di reagire, di avere un’opinione, anche quando quell’opinione è di netto disaccordo con la protagonista.
Per chi è consigliato questo libro
Semplicemente Camilla è semplicemente (per restare in tema), un buon romance di intrattenimento, il tipo di lettura perfetta da portare in vacanza, da leggere sotto l’ombrellone o durante un lungo viaggio in treno.
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È consigliato a chi:
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Cerca una lettura scorrevole, senza troppe pretese, per l’estate.
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Ama lo stile diaristico e le narrazioni che creano intimità diretta con il lettore.
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Non ha problemi a leggere romance con dinamiche relazionali complicate e protagonisti maschili controversi.
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Apprezza storie realistiche arricchite da un vivace e naturale coro di personaggi secondari.
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Meno indicato invece per chi cerca:
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Una trama con colpi di scena frequenti e imprevedibili.
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Un protagonista maschile facilmente amabile fin dall’inizio.
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Un romance dai toni più leggeri e meno complessi, senza il tema della perdita e del recupero difficile di un rapporto.
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Il verdetto finale
Semplicemente Camilla di Dafne Valenti è un libro che punta sull’autenticità e sulla semplicità della sua protagonista più che su eventi eclatanti o trame elaborate. Non è un capolavoro che cambia la vita di chi lo legge, ma non ha nemmeno questa ambizione: è un romanzo onesto nei propri intenti, capace di accompagnare bene qualche ora di lettura, esattamente quello che si chiede a un buon libro da vacanza.
Se cercate un romance italiano scorrevole, con una voce narrante che vi farà sentire vicini a Camilla fin dalle prime pagine, e non avete paura di arrabbiarvi un po’ con un protagonista maschile controverso, Semplicemente Camilla merita sicuramente una lettura.
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Dettagli
Autore: Dafne Valenti
In commercio dal: 28 marzo 2021
Pagine: 324
Formato: Copertina rigida, Kindle
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